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Andrea: purificatore d'aria tramite piante

Articolo scritto da DesignSostenibile il 23 Gennaio 2013 alle ore 22:02


Si dice che l'aria che si respira ogni giorno nei luoghi in cui si vive e lavora può essere da 5 a 10 volte più nociva che camminare per la strada, insieme con le sostanze chimiche pericolose presenti nei prodotti domestici di uso comune.
Progettato da Mathieu Lehanneur e David Edwards dell'Università di Harvard, ANDREA è un purificatore d'aria che utilizza le piante da interno per filtrare l'aria. Originariamente conosciuto come BelAir, il progetto è passato attraverso una serie di prove, al fine di renderlo disponibile per i consumatori, con funzionalità aggiornate.
Il dispositivo si basa sulla fitodepurazione naturale tipica delle piante per eliminare i composti organici volatili.

È sufficiente posizionare qualsiasi pianta d'appartamento all'interno del contenitore che è appositamente progettato per richiamare le tossine presenti nell'ambiente per poi farle circolare tra le foglie e le radici, che ne assorbono e metabolizzano le tossine. Anche se possono essere utilizzati tutti i tipi di piante, le più indicate sono lo Spathiphyllum,  la Marginita Dracaena, il Chlorophytum comosum e l' Aloe Vera, tutte piante semplici da trovare, adatte alla coltivazione interna e di facile mantenimento.
Basandosi sulle ricerche della NASA, il purificatore d'aria rimuove tutte i componenti organici tossici, tra cui la formaldeide e altre sostanze tossiche emesse da pitture, tappeti, e adesivi, e ri-circola aria pulita in casa tua. ANDREA per la purificazione utilizza sia la pianta stessa che l'acqua e la terra usate per farla vivere. In questo modo garantisce un sistema multistadio che pulisce l'aria dalle sostanze dannose che possono irritare ed essere dannose.
Naturalmente purifica l'aria utilizzando un ventilatore, che "attira" l'aria dall'esterno e la spige attraverso le foglie e le radici della pianta, poi attraverso l'acqua e il terriccio, per poi farla ritoranre nell'ambiente esterno.
Un vassoio estraibile della base permette di cambiare facilmente l'acqua della pianta e si può regolare la velocità della ventola girando una manopola.
Le sue dimensioni sono di 32 centimetri di diametro e 45 centimetri in altezza e sono adatte per l'uso in qualsiasi tipo di ambiente. I progettisti dicono che queato sistema migliora del 360%  la capacità di filtrazione dell'aria di una pianta in condizioni "naturali" ed ha un'efficenza di 440 volte superiore ai soliti filtri al carbone attivo Andrea fa aumentare la velocità di filtrazione di una piante anche del 1000% (non ho scritto male, mille per cento!).
Ora i lati negativi:
La progettazione stessa, anche se minimalista e funzionale, potreva essere stata studiata, a mio parere, meglio.
Ho dei dubbi sulla reale possibilità di sviluppo della pianta, essendo costretta a non crescere più di 35cm, a vivere in condizioni di illuminazione non naturale e ad essere costantemente sotto sforzo.
Gli sviluppatori dicono che lo sviluppo del progetto costò 250.000$ e adesso è in vendita, per l'Italia, a 149€. Un po' troppi per un purificatore d'aria...
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Fonte: DesignSostenibile

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