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Il PDL non vuole candidare Cosentino, e lui scappa con liste e documenti

Articolo scritto da NoCensura il 23 Gennaio 2013 alle ore 22:01

Da Il Fatto Quotidiano


La felicità di Cosentino dopo che il parlamento ha negato
alla magistratura il suo arresto
Nick 'o mericano alla fine resta fuori e lascia la riunione del partito portando con sè i documenti necessari a presentare le candidature. Caos nel Pdl.

Data per certa l'esclusione dell'"impresentabile" accusato di collusione con la camorra casalese, che però avrebbe fatto saltare il tavolo fuggendo dalla riunione in corso a Napoli con le carte necessarie a presentare le candidature di Camera e Senato. Il partito smentisce. Alle 20 scade il termine ultimo. Milanese abbandona, Papa si oppone all'esclusione. In Calabria spunta Scilipoti, in Abruzzo Razzi. Richiesta di condanna per Fitto, capolista in Puglia

Continua nel Pdl lo piscodramma della candidatura di Nicola Cosentino, accusato di corruzione e di collusione con la camorra casalese, oggetto dell’ennesimo vertice febbrile a Palazzo Grazioli mentre si avvicina la scadenza delle ore 20 di oggi, termine improrogabile per presentare le liste. Secondo il sito di “Il Mattino”, alla fine il partito ha deciso di tagliarlo fuori, ma a questa scena sarebbe seguito un nuovo colpo di scena: Cosentino sarebbe sparito dalla riunione parallela in corso a Napoli, portandosi via i documenti necessari per presentare le liste, cioè i fogli, già controfirmati dal notaio, sui quali era indicati tutti i nomi dei candidati sia per il Senato che per la Camera. L’intenzione pare essere quella di far saltare tutti i giochi del partito in Campania se il partito vorrà far saltare lui. La crisi insomma precipita dopo che le ultime indiscrezioni davano per l’”impresentabile” ex sottosegretario un posto sicuro al numero tre della lista del Senato. 
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Fonte: NoCensura

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