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Monti ha stanziato 2 milioni per “iniziative in Mali”: previsto l’uso di militari

Articolo scritto da NoCensura il 23 Gennaio 2013 alle ore 22:01


L’Italia offrirà “supporto logistico” all’intervento francese in Mali. Parola del ministro degli Esteri Giulio Terzi, dopo che lo stesso concetto era stato espresso anche dal professor Mario Monti in persona. Peccato però che basta leggere il dl missioni internazionali (che Infiltrato.it ha già analizzato in filo e per segno) per comprendere l’ennesima bufala tecnica. Altro che intervento d’urgenza. Altro che appoggio alla Francia. Nel testo (approvato il 16 gennaio ma presentato addirittura a dicembre) spunta un finanziamento per ben due milioni di euro per “iniziative per il Mali”. Non solo. Diceva ancora Terzi: “Non è previsto alcuno spiegamento di forze militari italiane nel teatro operativo”. Leggendo la scheda tecnica però sembrerebbe che l’Italia ne abbia invece previsto l’uso. L’ennesima balla targata Monti&Terzi.

di Carmine Gazzanni - infiltrato.it
Solo “supporto logistico” e nient’altro. Il governo tecnico-dimissionario ha parlato chiaro. Interverremo, ma – sia chiaro – “non è previsto alcuno spiegamento di forze militari italiane nel teatro operativo”. Parola di Mario Monti e del suo ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata.
Insomma, la Francia dichiara guerra? Noi li seguiamo a ruota. Immediatamente. È un’emergenza, d’altronde. Eppure più di qualcosa non torna. A cominciare dalla possibilità del governo di prendere una decisione così delicata a meno di due mesi dalle elezioni politiche. La prassi parlamentare, infatti, prevede che l’esecutivo porti avanti nulla più che una “ordinaria amministrazione”. Ora, vien da chiedersi: rientra nella gestione degli “affari ordinari” anche dichiarare la guerra a un Paese straniero?
Ma c’è dell’altro. Siamo davvero sicuri che l’intervento italiano sia stato deciso in fretta e furia, spinti dall’emergenza europea? La decisione presa dal governo tecnico è davvero un gesto di responsabilità dovuto alla crisi del momento? Assolutamente no. A dimostrarlo un decreto presentato dallo stesso esecutivo nelle sue persone più rappresentative: lo stesso Mario Monti, il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, quello della Difesa Giampaolo Di Paola e quello dell’Interno Anna MariaCancellieri.
monti_guerra_maliStiamo parlando del decreto legge sulle missioni internazionali (testo tramite cui il governo italiano ogni anno finanzia tutte le missioni nelle quali sono impegnate le forze militari e civili italiane) approvato soltanto il 16 gennaio, mapresentato il 28 dicembre 2012. Dunque molto prima dei raid aerei francesi in territorio maliano, i quali, come sappiamo, sono cominciati precisamente una settimana fa. Quelo che pare, insomma, è che l’esecutivo tecnico avesse deciso prima del tempoprima ancora dell’attacco militare francese, di finanziare un intervento armato in Mali.
Leggiamo l’articolo 1, comma 17 del decreto: “È autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2013 e fino al 30 settembre 2013, la spesa di euro 1.900.524 per la partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea denominata EUCAP Sahel Niger, di cui alla decisione 2012/392/PESC del Consiglio del 16 luglio 2012, e alle iniziative dell’Unione europea per il Mali”. Chiaro. Lampante. Poco meno di due milioni di euro anche per “iniziative dell’Unione europea per il Mali”. Ma di quale iniziativa stiamo parlando? Della stessa intrapresa dalla Francia. La decisione di Hollande, infatti, si inserisce all’interno dell’operazione EUTM, in concertazione proprio con l’Unione Europea. La stessa operazione tirata in ballo anche nel testo governativo.
La conclusione del discorso, a questo punto, è più che chiara: sono ben due i milioni di euro con cui il governo italiano ha previsto un intervento in Mali prima ancora dell’attacco francese nella sua ex colonia (risalente al 13 gennaio). Il motivo? Rimane oscuro.
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Fonte: NoCensura

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