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Seguo elezioni a cui non posso partecipare

Articolo scritto da NoCensura il 23 Gennaio 2013 alle ore 22:01


(Foto: AP)
Non posso votare. Ma il mio amico Liel Maghen ha votato al posto mio: un'azione che potenzialmente sfida le politiche di oppressione israeliane.

(Foto: AP)
di Aziz Abu Sarah per +972mag.com
Gerusalemme, 23 gennaio 2013, Nena News - Molti palestinesi di Gerusalemme osservano le elezioni israeliane svolgersi sotto i loro occhi, senza aver alcuna possibilità di influenzarne l'esito. Dopo il 1967, Israele ha annesso Gerusalemme, ma non ha annesso la sua popolazione. I palestinesi di Gerusalemme sono diventati "residenti" nel loro Paese. Gli sono stati dati alcuni diritti, ma non quello di influenzare il governo o le sue politiche che regolano però ogni minimo dettaglio delle loro vite.
La mia vita ne è un buon esempio. Sono palestinese, nato e cresciuto a Gerusalemme Est, ma non ho il diritto di votare in Israele. Oltre a ciò, non ho nemmeno il diritto di costruire sulla mia terra né di celebrare la mia identità. Se decido di vivere all'estero per un po', non sono autorizzato a ritornare. Quando avevo 16 anni, ho vissuto a due miglia da Gerusalemme: mi fu detto che mi avrebbero revocato la residenza a Gerusalemme se mi fossi allontanato da Gerusalemme Est.
Abbiamo dovuto lasciare la nostra casa per trasferirci in un appartamento in affitto al centro di Gerusalemme. Sulla via verso la Città Santa, siamo passati vicino alla colonia di Ma'ale Adumim, che è anch'essa a un paio di miglia fuori da Gerusalemme. Tuttavia, gli ebrei israeliani possono vivere nelle colonie senza alcuna obiezione da parte del governo. Così mi sono ricordato che non siamo uguali secondo la legge israeliana. I coloni possono vivere dove vogliono, ma io no. Nel mio Paese, qualcuno decide dove sono autorizzato a vivere e dove no.
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Fonte: NoCensura

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