Set 04 2010

Scritto da The Italian Blog il 4 settembre 2010 @ 01:55
Recensione Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo

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Recensione Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo

Introduzione

Quando Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo fu annunciato come esclusiva Nintendo DS, molti sostenitori del brand rimasero perplessi per questa strana strategia di marketing chiedendosi come sarebbe mutato il brand e quanto semplificate sarebbero diventate le sue meccaniche. La cosa che li sbalordì ulteriormente è che il gioco a detta di Square Enix sarebbe stato concentrato soprattutto sulla parte multiplayer. Dopo il grande successo ottenuto in America e Giappone, Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo è finalmente pronto a fare la sua comparsa anche nel vecchio continente.

Trama

Le trame dei precedenti Dragon Quest non sono state mai particolarmente incisive. Questa invece contiene spunti veramente interessanti e ben congeniati.
Il giocatore come in ogni Dragon Quest vestirà i panni di un eroe, in questo capitolo sarà precisamente un celestiale avente lo scopo di sorvegliare come guardiano la cittadina Cascate Angeliche. Inizialmente il compito principale del protagonista sarà quello di aiutare i cittadini in modo da raccogliere in cambio la Benessenza, particolare fonte di energia che rappresenta il riconoscimento degli abitanti verso il proprio Guardiano. Per anni questa benessenza era stata concessa all’albero sacro Ygdrassil posto sull’osservatorio (luogo dove è collocato il regno dei celestiali). Improvvisamente nel momento in cui l’albero sacro stava per donare i frutti della benessenza, e quindi aprire l’eterno riposo per i celestiali qualcosa va storto. Inizia cosi un terremoto turbolento che fa precipitare i frutti nel Protettorato (terra degli umani). A questo Il giocatore sarà catapultato su Cascate Angeliche spogliato delle sue ali e poteri senza ragioni plausibili.

Gameplay

Prima di iniziare la nostra avventura verrà chiesto al giocatore di creare il proprio personaggio con l’ausilio di un editor abbastanza completo.
Quest’ultimo ci consentirà di scegliere tra modelli già definiti di acconciature, occhi, bocche, nasi, colore della pelle, togliendo di fatto al giocatore la possibilità di creare e modificare interamente il proprio personaggio come avvenuto negli episodi precedenti. Dopo aver scelto le proprie caratteristiche facciali e fisiche il giocatore passerà alla scelta dei capi di abbigliamento (inizialmente scarsi), per poi dare inizio alla propria avventura celestiale. Con il proseguimento della storia il giocatore potrà acquistare innumerevoli oggetti da combattimento che vanno dalle classiche spade ai tradizionali scudi ed elmi, e potrà, inoltre cambiare il proprio abbigliamento scegliendo tra una moltitudine di capi. Si potranno inoltre acquistare erbe medicinali e antidoti, che gli permetteranno  di salvaguardare il proprio alter-ego da probabili avvelenamenti e morti. Parlando più precisamente del gameplay di Dragon Quest IX: le sentinelle del cielo viene da dire che in sostanza è rimasto immutato rispetto alle versioni precedenti, nonostante sia uscito sulla console portatile nintendo che presenta un hardware meno potente, rispetto alle controparti console newgeneration come Xbox 360 e Playstation 3. Come in ogni Rpg la fase più vissuta del gioco sarà quella dell’esplorazione, dal momento che presenta un’ambiente vasto e pieno zeppo di posti difficili da scovare, al cui interno sono contenuti scrigni contenenti oggetti rari e non. Parlando del sistema di combattimento, bisogna far presente che anch’esso non ha subito alcun tipo di mutazione. I combattimenti che il giocatore andrà ad affrontare saranno a turni (per capirci stile “Pokemon”). In quest’ultimi il giocatore farà tesoro del proprio armamentario, poteri e incantesimi che acquisirà andando avanti con la trama. Il successo in questi combattimenti permetterà al giocatore di guadagnare esperienza,  cosi di salire di livello e ottenere punti di abilità da collocare nella parte da noi prestabilita tra forza, agilità, costituzione, destrezza, carisma ed altre.
Il gioco è diviso in mini-storie, una per ogni città visitata dal giocatore. Quando si andrà incontro alla fine di queste piccole storielle, il giocatore sarà impegnato a sconfiggere boss possenti con l’aiuto di massimo tre amici virtuali che potranno essere creati una volta arrivati alla locanda di Stornland, tutto questo con l’ausilio di un editor con modelli predefiniti.
Per quanto riguarda il sistema di controllo, potremo far uso delle semplici e intuitive frecce direzionali e della combinazioni di tasti A,Y,B,X, nonchè l’uso dei due tasti retro che permetteranno al giocatore di ruotare la telecamera a proprio piacimento.
Per muovere il personaggio potremo far anche uso del pennino, che però appare scomodo e poco utile, dato che quella sarà la sua unica utilità.

Grafica

Nonostante l’hardware certamente non eccelso, la grafica di Dragon Quest IX può essere considerata una delle migliori realizzati fin’ora su Nintendo DS. Difatti assisteremo a dialoghi e sequenze video davvero molto ispirate. Il giocatore visiterà una moltitudine di territori, tra cui città boschi e praterie, sempre piene di dettagli e realizzate con cura. I personaggi principali del gioco sono realizzati in 3D. I modelli poligonali degli edifici, alberi,pozzi e quant’altro sono davvero realizzati ottimamente.

Sonoro

Il comparto audio di Dragon Quest IX seppur presenti canzoni davvero ben realizzate, risulta essere la parte più sacrificata del titolo, dato che a lungo andare le canzoni diventano estremamente ripetitive. Questo lo si può notare dopo aver giocato il titolo per una manciata di ore. Il gioco non presenta alcun dialogo vocale, ma la narrativa si svolge mediante lettura. Quest’ultima è realizzata completamente in italiano con la presenza di dialoghi intellegibili con una struttura lessicale al dir poco perfetta.

Longevità

La longevità del titolo è veramente superba. Nonostante a detta degli sviluppatori il titolo doveva essere concentrato esclusivamente sul  multiplayer del titolo, il gioco presenta una ricca e godibile campagna singleplayer, che terrà l’ utente medio impegnato per molte ore. Certamente per scovare ogni segreto e curiosità della campagna, il giocatore in base alla propria caparbietà sarà tenuto davanti allo schermo per un centinaio di ore.

PRO
  • Sfrutta ottimamente le potenzialità grafiche dell’HW in questione;
  • Stupende le sequenze narrative.
CONTRO
  • Componente audio a lungo ripetitiva.
Conclusione

Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo, è l’RPG che sfrutta perfettamente la console portatile Nintendo. Nonostante le critiche iniziali messe in atto dai fan, per la scelta che aveva portato Square Enix e Level 5 a realizzare il gioco in esclusiva Nintendo DS. Gli sviluppatori sono riusciti nell’impresa, realizzando un gioco che contiene poche imprecisioni. Per questa ragione va rivolto loro un’encomio per il lavoro realizzato.
Concludendo, Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo è l’RPG che qualunque fan vorrebbe tra le proprie mani.

I Voti

Trama: 8
Gameplay: 8
Grafica: 9
Longevità: 9,5
Sonoro: 7
Globale: 9

Vai all'articolo completo tratto da: Consolegalaxy.it

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